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domenica 16 agosto 2009

Perfetto Equilibrio

Cercare il perfetto Equilibrio non è facile, potrebbe sembrare un gioco di prestigio o una magia, ma così non è.


E' necessario allenamento, costanza, e attenzione ai particolari.

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Ma cos'è questa Crisi?

Ma cos'è questa Crisi?


Rodolfo De Angelis - Ma Cos'è Questa Crisi? (1933)





Si lamenta l’impresario che il teatro più non va
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
"ah, la crisi!"


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giovedì 30 luglio 2009

Ogni Esperienza può Essere Positiva!

Ogni esperienza che vivi può essere una esperienza positiva!
Questa frase può essere uno slogan, oppure può essere la tua realtà, da cosa dipende?



Dipende se durante il tuo percorso di crescita:


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martedì 7 luglio 2009

Tuttto ti ritorna indietro! (It all comes back to you)

Da un po' di tempo sono assolutamente d'accordo con questo motto, ne sono convinto, anzi direi che sono uno strenuo sostenitore.
Questo è un altro modo per dire che "a seconda di come ti poni davanti all'Esistenza o alla Vita, allo stesso modo Essa ti risponderà".
Oppure che "sei tu che ti fabbrichi il tuo destino", "la Via del Tao è la Via del ritorno", ecc...

Non è sempre così divertente... ma stavolta ridiamoci su!

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domenica 7 giugno 2009

Grande Evento VivaVita!: AUM a Bologna

Tecniche di Meditazione Sociale!


Sabato 13 Giugno

ore 15-20

Presso la Sala Polivalente del Centro Multimediale “Progetta il tuo Spazio”
- area dell’ex-Foro Boario,
entrata da via Lodovico Berti 2/10


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venerdì 5 giugno 2009

Consapevolezza e Leggerezza

ASSOCIAZIONE VIVAVITA! BOLOGNA


Sabato 6 Giugno dalle ore 15 alle 20
VivaVita! propone l'evento - laboratorio - seminario esperienziale
Consapevolezza e Leggerezza
con Paigam e lo staff VivaVita!

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sabato 30 maggio 2009

prossimi appuntamenti VivaVita!

Prossimi Appuntamenti:
Mercoledì 3 Giugno 20,45-22,45 : SESSIONE APERTA DI PSICODRAMMA
Sabato 6 Giugno 0re 15-20 : CONSAPEVOLEZZA E LEGGEREZZA!

x info
telefona al:
3276118525
oppure scrivi a: info@vivavita.it


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sabato 14 marzo 2009

21 Marzo:Tecniche di Meditazione Sociale: A.U.M.

Ecco l'appuntamento Mensile VivaVita! Bologna
con le divertenti ed efficaci
Tecniche di Meditazione Sociale!




Sabato 21 Marzo
(in ricorrenza dell'illuminazione di Osho)
ore 15-19,30


Presso la Sala Polivalente del Centro Multimediale
“Progetta il tuo Spazio”

- area dell’ex-Foro Boario,
entrata da via Lodovico Berti 2/10

(per ulteriori informazioni guarda i post precedenti dove puoi trovare le mappe di Google!)


Tecniche di Meditazione Sociale!


Programma:
  • - Esercizi energetici Osho Divine Healing Arts
  • - Danza energetica
  • e l’unica, vera, inimitabile, originale ed entusiasmante:
    - Humaniversity Awareness Understanding Meditation -
A.U.M.!!!
(AUM-Leader: Sajeela)
L’AUM è una tecnica full-immersion, che dura circa tre ore; sociale, in quanto sei invitata/o a viverla insieme agli altri; e che consente di scoprire ed esprimere parti di te stessa/o che normalmente non prendi in considerazione, potrai attingere a risorse energetiche e di consapevolezza che ti faranno sentire una persona diversa, nuova e incredibilmente viva!
(Altre informazioni le puoi trovare sul sito Meditazione AUM: www.aummeditazione.it)
  • - è consuetudine chiudere l’evento andando a mangiare una pizza tutti insieme!
Informazioni e iscrizioni: 3276118525
email: info@vivavita.it

È quasi primavera! Preparati:
Risveglia le tue Energie, Incrementa la tua Salute, Aumenta la tua Vitalità e la tua Gioia di vivere, fai nuove amicizie, apri il tuo cuore e dai fiducia agli Altri!
VIENI ALL'AUM IL 21 MARZO: TI DARÀ LA GIUSTA ENERGIA!
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lunedì 27 ottobre 2008

AUTOMATISMI!


WOW! è la prima volta che pubblico un'immagine simile sul mio blog!

Ho trovato un vecchio calendario "da officina" abbandonato in un magazzino. Tutti i mesi fuorchè l'ultimo erano strappati, ma quel che ha attratto la mia attenzione è stata la gestalt, l'insieme dell'immagine e di una parola: AUTOMATISMI.

Quante volte nella mia gioventù guardando una donna sono stato preda di automatismi? E quante volte guardando un'immagine simile meccanismi automatici si son messi in funzione rispondendo a regole meccaniche, matematiche, chimiche, biologiche e fisiologiche?

E "IO" in tutto questo dov'ero?
Mi ricordo solo dell'impulso irrefrenabile, di una tensione che si esauriva solo quando tutto era compiuto, ma non ero particolarmente felice.

"Il bello" è essere padroni di se stessi, del proprio corpo e dei propri meccanismi o automatismi, non schiavi!
La soddisfazione la provo ora che mi sento forte e dentro al mio potere!
Anche se quando ero un ragazzo la natura mi donava un'energia che allora credevo inesauribile, non mi sentivo a mio agio con me stesso quasi mai.

E così ancora sono a parlare di un calendario, che non è altro che un prodotto pubblicitario, quindi di condizionamenti e di questa società...
Davvero ora voglio inoltrarmi in questo argomento?
Naaaaa!!!
Lascio a te tirar le debite conclusioni, e se ne hai voglia puoi esporle in un tuo commento qui sotto.
Abbracci e baci!

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giovedì 23 ottobre 2008

Famiglia


La famiglia non è una bella foto, statica e sorridente in ogni momento.
La famiglia non è troppo fotogenica, su cinque persone qualcuno imbronciato o piangente c'è sempre.
Proprio per questo non credo che sia un soggetto ideale per un messaggio pubblicitario...eppure proprio per questo la pubblicità funziona! In
fatti una bella foto come quella sopra fa leva sul nostro inconscio che desidera o ha desiderato di esser parte di una famiglia felice... e possibilmente bella e felice, e già che ci siamo pure ricca!

Purtroppo per la famiglia vale lo stesso detto che per le "donne e motori": son gioie e dolori!

Per me è sempre un esercizio di presenza continua, un esercizio molto impegnativo, e a volte, dopo tanto zappare, si riesce a godere del profumo e del colore di un fiore!

...invece altre volte, nonostante tutto il lavoro, zappare, innaffiare e concimare, bisogna accettare che nel giardino crescano brutte erbacce invece di delicati fiori! ;-)
Che dovrei fare? A volte mi arrabbio tanto, ma...
la soluzione è quella di accettare ogni essere che vive in questo mondo come espressione della stessa divinità...
ed è più difficile accettare una persona amata che un estraneo!
Namastè, riconosco il Buddha che esiste in te!




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lunedì 18 agosto 2008

Il Dono dell'Aquila

A volte mi vengono pensieri. Tante persone son vissute e invecchiate prima di me e non erano sostanzialmente diverse da me. Il tempo passa per i miei figli che nascono e crescono e anche io divento sempre più maturo e invecchio. Ho ancora tanti sogni, desideri e progetti, ma so che qualcuno rimarrà incompiuto. Tanti in questo mondo si son dati da fare ed han lavorato duro, tanti sono riusciti e tanti no, ma non c'è molta differenza tra loro. È un vecchio tema, eppure in quasi tutti permane la paura di pensare al senso della vita. Sembra un argomento da adolescenti, eppure quelli che han passato questa età non hanno risolto il problema, l'hanno superato evitandolo, esorcizzandolo, negandolo, non pensandoci più, annegando la propria coscienza nel fare, nell'agire. Questi momenti di inattività mi servono per dare una giusta prospettiva alle cose, ai miei desideri e ai miei progetti. Sono grato per il "dono dell'aquila", la capacità di vedere le cose dall'alto, con distacco e compassione.
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giovedì 14 agosto 2008

POTERE, IMPOTENZA, PREPOTENZA.

Ancora una notizia dal TG di violenza sessuale ai danni di una bambina di 12 anni.
Maschi, maggiorenni e non, che per esercitare la loro potenza sessuale hanno avuto bisogno di riunirsi in gruppo al fine di ghermire un bocciolo di femmina.
Ormai sono notizie estremamente comuni, e come al solito ci stiamo facendo il callo...per non soffrire troppo.

Ormai i giornalisti hanno creato anche un gergo, ad es.: "Il branco colpisce ancora..."

Ma il male è dentro alla società. Non solamente dentro a qualche soggetto malato, ma si aggira nelle strade, nelle scuole, nel lavoro, nei mass media e in quello che mi sembra che sia diventata la spia del costume di questa società: lo spot, il messaggio pubblicitario.
Ma nessuno sta facendo niente, la rotta è sempre la stessa, niente fa supporre che la situazione possa volgere in meglio. No, non credo che ne le forze dello Stato e le forze dell'ordine, ne le agenzie morali, ne la Chiesa abbiano "il potere" per cambiare la situazione.
Ci vuole altro.

Innanzi tutto bisogna comprendere "il problema": cosa spinge i maschi a comportarsi in questo modo?
Io credo che alla base vi siano meccanismi assolutamente normali, bisogni non solo fisici o fisiologici, ma anche esigenze psicologiche assolutamente normali nei maschi della specie umana come nei maschi di tante altre specie di mammiferi superiori. Esigenze che sono più o meno differenziate per genere, cioè a volte possono essere diversi per i maschi e per le femmine.
Inoltre sono convinto che queste esigenze non possano trovare una piena soddisfazione in questa società e i maschi si sentono frustrati.
I maschi del passato come avevano affrontato questo problema? Molto semplicemente avevano creato una società a misura di maschio, dove le femmine non contavano niente ed erano emarginate dalle decisioni e relegate a ruoli prefissati e stereotipati.
In definitiva i maschi non avevano "risolto" il loro problema: l'avevano aggirato, by-passato...

L'UNICA VERA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA SBOCCIA DA UN CAMBIAMENTO PERSONALE!

Ad esempio, in una discussione tra bambini capita spesso di sentire la frase: "E' COLPA SUA!!!"
Infatti è risaputo che i bambini riescono a riconoscere i torti e le ragioni dei contendenti solo ed esclusivamente se sono completamente estranei alla contesa.
Anche la maggior parte degli adulti si comporta così, tendendo a proiettare la causa del problema nell'altro.
Così se un uomo si sente frustrato è sempre colpa della Donna, una "donna" senza nome e senza volto che incarna tutti gli stereotipi femminili di questa società.
Il maschio l'ha sempre fatto, per questo ha creato le società maschiliste del passato, ma ora IL POTERE gli è sfuggito di mano, le femmine hanno pari diritti e pari doveri, e imitando i maschi spesso riescono meglio di loro in tanti campi.

Allora il problema è IL POTERE?
Sì.
Sapete qual'è il contrario di Potenza per un uomo?
Semplice: IMPOTENZA!
Anche solo considerando il significato che comunemente si attribuisce a queste parole si comprende come questo tema sia profondamente connesso alla natura del maschio e presenta analogie e collegamenti alla sua identità sessuale.

Ma questo significa che un uomo per esercitare il suo potere maschile deve aggredire i più deboli?
No.
Se disegnamo una linea e da una parte mettiamo uno zero per segnare il livello minimo di Potere, l'Impotenza, il livello massimo non corrisponderebbe alla parola Prepotenza. Il prepotente è quello che ha paura di cadere nell'impotenza, è una persona che non è sicura della sua vera potenza. In realtà il vero Potente è una persona molto calma, non solo non aggredisce, ma non ha bisogno di manifestare il suo potere, anche perchè è così evidente che è riconosciuto anche dalle altre persone.

impotente...prepotente.....................................POTENTE
0-----------------10-----------------------100000--------------------------->


Ma allora noi maschi di questa epoca storica siamo estremamente fortunati!!!

Sì, perchè finalmente siamo messi in condizioni di risolvere il problema una volta per tutte!!
Ma invece di proiettare la nostra insoddisfazione all'esterno di noi stessi, cerchiamo di sentirla profondamente dentro noi stessi.
Siamo uomini, possiamo resistere ad un pò di malessere, di insofferenza, di dolore...
E' possibile osservare la natura della nostra insoddisfazione e scoprire "il perchè", e piano piano, diventando consapevoli le nostre radici si approfondiscono e vanno a pescare profondamente nella terra fino a raggiungere la vera e propria sorgente del NOSTRO POTERE.

E' possibile farsi aiutare, farsi guidare solo da un uomo che ha già percorso la strada, e non sto parlando di un "parolaio", di un tuttologo, di un "esperto da talk show", o del solito "illustrissimo dott., prof., con 4 lauree, primario della clinica migliore del mondo" (quanti se ne vedono alla TV di questo tipo di persone?!?), ma di una persona che è già passato attraverso la sua personale sofferenza e ne è uscito, ed in questo modo riesce a comprendere la posizione di chi c'è ancora dentro.

L'unico prerequisito è il rendersi conto che "il problema" esiste, altrimenti non ci può essere nessun cammino di crescita, non c'è la motivazione per andare da nessuna parte...

Sto comunicando a uomini degni del nome, VERI UOMINI, persone intelligenti, non a mezzi uomini, rimasti bambini e adolescenti (a volte di età superiore ai 60 anni!).
Sono questi che hanno bisogno di ricorrere a mezzucci, come fingersi ragazzini per chattare con ragazzine quattordicenni che potrebbero essere loro figlie o nipotine!
Sono questi che hanno bisogno del "branco" perchè da soli sono impotenti, e nel gruppo si trasformano in persone vili.

POTERE è un verbo della nostra lingua, se io "posso" agire la mia volontà, raggiungere le mie aspirazioni (nella vita affettiva e di relazione, nel lavoro o in qualsiasi altro campo) allora mi sento ok! MI SENTO UN UOMO!
Ma se "non posso" fare quel che desidero e non posso anche domani e forse dopodomani...
e se in ogni campo mi sento limitato e vedo come sono frustrate le mie aspirazioni...
allora non mi sento ok.
Non mi sento nemmeno un vero uomo...
A questo proposito vorrei ricordare le emozioni e le sensazioni che sente chi subisce lunghi periodi di disoccupazione... Frustrazione, depressione, impotenza, rabbia, ecc.
Allora POTERE è qualcosa che ci riguarda tutti, non solamente quelli che siedono in Parlamento e che guidano la nostra Nazione. Quelli hanno una forma particolare di potere, e non voglio parlare di loro e dei loro problemi.

Io ho fatto un lungo percorso di avvicinamento progressivo al "mio potere", e con questo non voglio dire che ho risolto tutti i mei cosiddetti "problemi"!
Però ora sento di essere sempre nel "mio potere", cioè mi sento radicato, sicuro, sereno, deciso sulla strada da percorrere, coraggioso (non è che non ho mai paura, ma non sono sconfitto dalla paura: vado avanti ugualmente!) a volte forte, a volte non tanto forte, ma mai "sbagliato"!
Non mi sento più "fuori posto", non sento più che "non dovrei essere così"...
E guardo gli altri uomini con benevolenza, sento un'intesa profonda con loro...
E guardo le donne con tenerezza e sento cosa offrono e cosa desiderano...
E quella "cosa" che vogliono non è quello che suggerisce la pubblicità! L'uomo muscoloso, bello, giovane, ricco, vestito bene, con una grande automobile, ecc...
Per quanto mi riguarda: se una donna vuole queste cose, le può andare a cercare altrove!
Io offro qualcosa di diverso e di unico: me stesso.
E per me non è poco!

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160 Libri sul Potere

Potere Libertà Grazia

Il potere di adesso

Il potere terapeutico dell'esposizione


Sesso Soldi Potere

Maestro di pensiero per la sua capacità di trasmettere modelli vissuti e da vivere, piuttosto che teorie e concetti, Osho insegna a considerare i tre elementi costitutivi dell'odierna umanità - sesso, denaro e potere - non come fini ma come mezzi per conquistare equilibrio di gioia e felicità.
Osho è un Buddha contemporaneo la cui saggezza, che unisce chiarezza di visione a un forte senso dell'umorismo, ha toccato la vita di milioni di persone in ogni parte del mondo.
Con i suoi discorsi, e il suo lavoro di rinnovamento nella dimensione della meditazione, ha messo le basi per la nascita di ciò che egli definisce l'"Uomo Nuovo": un essere umano del tutto discontinuo dalla lunga marcia della follia che sembra riassumere la vita del genere umano del passato; un uomo nuovo la cui esistenza si fonda sulla consapevolezza, l'affermazione della vita e la libertà.
Osho ha sviluppato strumenti pratici in grado di sostenere una vera e propria Rivoluzione Interiore, in quanti, sentendo i suoi discorsi, sono colpiti dall'urgenza e dall'importanza di una mutazione radicale nella propria vita.
Consapevole della realtà dell'uomo moderno: un uomo appesantito da retaggi che non riconosce più, stretto nella morsa di ansie per un'accelerazione mai vista in passato, oppresso dal peso di una civiltà che ben poco concede alla spontaneità e alla naturalezza, soffocato da repressioni e da un vero e proprio analfabetismo emozionale, Osho ha creato tecniche di meditazione di tipo dinamico, in grado di ripulire e liberare il cielo interiore dalle tante repressioni in atto.
È un lavoro necessario, se si vuole scoprire lo stato di meditazione libero da pensieri e totalmente rilassato, più semplice da raggiungere in altre epoche.

L'uomo Maschio

Eric Zemmour

Come si presenta l’uomo ideale? Si depila. Fa incetta di prodotti di bellezza. Indossa gioielli. Crede fermamente ai valori femminili. Privilegia il compromesso. Insomma, l’uomo ideale… è una vera donna. Ha reso le armi, e si è convinto che l’uguaglianza è similitudine. Tutto quello che è autenticamente mascolino è considerato una parolaccia. Una tara. Però così il gioco non funziona. «Lo so. So che non esistono l’Uomo e la Donna, ma gli uomini e le donne. Non generalizzazioni, solamente casi specifici. Tanti casi particolari quanti sono gli individui. Miliardi di storie per miliardi di esseri umani sul pianeta. Lo so che c’è qualcosa di femminile nell’uomo e di maschile nella donna. Lo so, figurarsi: sono stato adolescente negli anni Settanta. So che la catalogazione di tipicità sessuali è sospetta, per non dire reazionaria, che non ci sono sessi ma solo generi. Sfumati, inevitabilmente imprecisi. So di non essere un sociologo, un filosofo, né una giornalista di Marie Claire, e di non aver preparato la mia polemica con una serie di sondaggi. Lo so, so tutto. Ma ho cominciato a scrivere questo breve libro per capire cosa è successo, cosa è capitato ai maschi, e soprattutto per recuperare il pensiero virile. Lo so, non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti. Ma non sono che un uomo.»

Il maschio selvatico

Gli istinti maschili sono stati espulsi dalla nostra cultura, sempre più femminilizzata e "materna", così come dalla società delle "buone maniere". Eppure sono istinti ancora vitali, che vanno riconosciuti senza timore e dominati, cioè vissuti in modo equilibrato, per poter ritrovare una sana e sincera spontaneità. Attraverso una lettura di sogni, leggende, miti, il libro dello psicoanalista Claudio Risé ripercorre la storia di questo "interdetto" e offre agli "uomini in crisi" una via per ristabilire un contatto positivo con il loro lato "selvaggio".
Claudio Risé, psicanalista junghiano, docente universitario, è conosciuto dal grande pubblico grazie ai suoi libri sul maschile e il femminile.

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