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domenica 24 aprile 2011

Celebrando la morte di Sai Baba

Sai Baba è morto questa mattina, domenica 24 aprile 2011.

Qui sotto invece riporto una porzione di una testimonianza di Paolo D’Arpini (www.circolovegetarianocalcata.it) copiato da www.centronirvana.it
Tuttavia Osho non era propriamente una amico di Sai Baba, il quale ricambiava il sentimento! Se riuscite a comprendere l'inglese, leggete più sotto...

Satya Sai Baba e Osho Rajneesh....
Che hanno questi due in comune?
Divertente comparazione fra due saggi indiani mai incontrati...
ma conosciuti!‏


.... A volte li definisco “due saggi opposti” e perché? Osho Rajneesh rappresenta la trasgressione in senso intellettuale e sociologico mentre Satya Sai Baba incarna il modello devozionale indiano classico.

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domenica 14 febbraio 2010

13 Febbraio, attentato a Puna. Partecipazione.

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L'associazione VivaVita! partecipa al dolore di tutti i sannyasins per l'attentato alla German Bakery a Puna.


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domenica 21 giugno 2009

QI GONG O.D.H.A. a Bologna




A Settembre a Bologna un nuovo interessante corso di
QI GONG ODHA

Cos'è il Qigong? è un'antica tecnica cinese, una specie di yoga in movimento che permette di rilassarsi, scaricare le tensioni accumulate dopo una giornata di lavoro e soprattutto di riacquistare le energie perdute. "Qi" significa energia vitale, "Gong" vuol dire lavoro, allenamento, maestria, quindi il qigong è l'allenamento dell'energia vitale.

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martedì 9 giugno 2009

Paigam 1959: un film Hindi

Il mio film! Un vero Paigam del '59! ;-))




Paigham (1959 film)

From Wikipedia, the free encyclopedia


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domenica 7 giugno 2009

Grande Evento VivaVita!: AUM a Bologna

Tecniche di Meditazione Sociale!


Sabato 13 Giugno

ore 15-20

Presso la Sala Polivalente del Centro Multimediale “Progetta il tuo Spazio”
- area dell’ex-Foro Boario,
entrata da via Lodovico Berti 2/10


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sabato 23 maggio 2009

La storia di un sannyasin: Sanatano.

ROSTAGNO UCCISO DAI BOSS

PALERMO - L'omicidio di Mauro Rostagno sarebbe stato deciso ed eseguito da capimafia trapanesi. L'inchiesta della polizia di Stato ha portato alla conclusione che furono i boss ad ordinare l'agguato la sera del 26 settembre 1988, uccidendo così il giornalista-sociologo, uno dei fondatori della comunità Saman. Il gip del tribunale di Palermo, Maria Pino, ha emesso due ordini di custodia cautelare su richiesta dei pm della Dda, Antonio Ingroia e Gaetano Paci.

I provvedimenti riguardano Vincenzo Virga, già capo del mandamento mafioso di Trapani, attualmente detenuto a Parma, indicato come il mandante, e Vito Mazzara, accusato di essere l'esecutore materiale, detenuto a Biella. I due indagati avrebbero proceduto in concorso con il vecchio capomafia trapanese, Francesco Messina Denaro, deceduto durante la latitanza, e padre di Matteo, ricercato da 16 anni. Il provvedimento è stato emesso dal gip in seguito ai risultati delle indagini condotte della Squadra mobile di Trapani, con il supporto di nuovi accertamenti balistici del Gabinetto regionale di polizia scientifica di Palermo. L'analisi sui tre bossoli trovati sul posto dell'agguato ha accertato che erano stati sparati dalla stessa arma utilizzata all'epoca in altri delitti di mafia nel trapanese.

L'ordine di uccidere Mauro Rostagno sarebbe dunque partito dai vertici della famiglia mafiosa trapanese, in particolare da Vincenzo Virga, considerato il mandante, mentre Vito Mazzara è indicato come l'autore materiale dell'omicidio. Sul delitto del sociologo-giornalista, che da un'emittente televisiva privata, di cui era direttore, denunciava le collusioni fra mafia e politica, hanno anche parlato i collaboratori di giustizia Vincenzo Sinacori e Francesco Milazzo, entrambi ex capimafia trapanesi.

Con questa indagine, che riscontra molte similitudini con il modo di operare dei sicari che avevano messo a segno altri delitti all'epoca, viene scartato una volta per tutte il sospetto di una pista interna alla comunità Saman.

Rostagno, coniugando cronaca e denuncia, movendo forti ed esplicite accuse nei confronti di esponenti di Cosa nostra e richiamando in termini di speciale vigore l'attenzione dell'opinione pubblica, aveva toccato diversi uomini d'onore e generato nell'ambito del contesto criminale un risentimento diffuso.

(Da www.libero.it)




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venerdì 24 aprile 2009

Calendario Maggio e Giugno 2009 Ass. VivaVita!

logo vivavita Attività presso la Sala Polivalente del Centro Multimediale “Progetta il tuo Spazio”, in collaborazione con l'associazione Nuovamente.


VivaVita!

VivaVita! propone tecniche e metodi per recuperare il proprio equilibrio corpo-mente-spirito. Le tecniche si basano sulle naturali possibilità dell’uomo: il respiro, il movimento corporeo, la danza, la capacità di esprimere le emozioni, il rilassamento… L’originalità dell’approccio VivaVita! sta nell’unire il divertimento e la leggerezza al percorso di ricerca interiore e di crescita personale.

Presso la Sala Polivalente area dell’ex-Foro Boario, entrata da via Lodovico Berti 2/10



Oggi, Venerdì 24 APRILE DALLE 19 ALLE 22, INIZIANO LE ATTIVITA' VIVAVITA!
con
"L'ENERGIA È DIVERTIMENTO!"

Un nuovo "Canale di Comprensione" VivaVita!
PARTECIPA!

CALENDARIO

mese

data

ore

Programma

Maggio

Sab. 16

15-20

TRANCE DANCE!

(percussioni dal vivo!) con Nirava


Lun. 18

19-22

Conoscersi, Amarsi, Capirsi -1
percorsi di autoconsapevolezza

con la psicologa Ilaria Capaccioli


Ven. 22

19-22

Trova il Sole Dentro Te!

(serata di coccole con Jwala)


Sab. 30

15-20

Potenza e Sensibilità

- energia sessuale maschile e femminile -

con Paigam e lo staff VivaVita!

Giugno

Merc. 3

20,45 -22,45

Sessione Aperta di Psicodramma

con lo psicoterapeuta Agostino Cielo


Sab. 6

15-20

Consapevolezza e Leggerezza!

con Paigam e lo staff VivaVita!


Mar. 9

19-22

Conoscersi, Amarsi, Capirsi -2
percorsi di autoconsapevolezza

con la psicologa Ilaria Capaccioli


Sab. 13

15-20

A.U.M. (Awareness Understanding Meditation con Matwali)


Giov.18

19-22

Conoscersi, Amarsi, Capirsi -3
percorsi di autoconsapevolezza

con la psicologa Ilaria Capaccioli



telefona al:
3276118525
oppure scrivi a: info@vivavita.it





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sabato 14 marzo 2009

21 Marzo:Tecniche di Meditazione Sociale: A.U.M.

Ecco l'appuntamento Mensile VivaVita! Bologna
con le divertenti ed efficaci
Tecniche di Meditazione Sociale!




Sabato 21 Marzo
(in ricorrenza dell'illuminazione di Osho)
ore 15-19,30


Presso la Sala Polivalente del Centro Multimediale
“Progetta il tuo Spazio”

- area dell’ex-Foro Boario,
entrata da via Lodovico Berti 2/10

(per ulteriori informazioni guarda i post precedenti dove puoi trovare le mappe di Google!)


Tecniche di Meditazione Sociale!


Programma:
  • - Esercizi energetici Osho Divine Healing Arts
  • - Danza energetica
  • e l’unica, vera, inimitabile, originale ed entusiasmante:
    - Humaniversity Awareness Understanding Meditation -
A.U.M.!!!
(AUM-Leader: Sajeela)
L’AUM è una tecnica full-immersion, che dura circa tre ore; sociale, in quanto sei invitata/o a viverla insieme agli altri; e che consente di scoprire ed esprimere parti di te stessa/o che normalmente non prendi in considerazione, potrai attingere a risorse energetiche e di consapevolezza che ti faranno sentire una persona diversa, nuova e incredibilmente viva!
(Altre informazioni le puoi trovare sul sito Meditazione AUM: www.aummeditazione.it)
  • - è consuetudine chiudere l’evento andando a mangiare una pizza tutti insieme!
Informazioni e iscrizioni: 3276118525
email: info@vivavita.it

È quasi primavera! Preparati:
Risveglia le tue Energie, Incrementa la tua Salute, Aumenta la tua Vitalità e la tua Gioia di vivere, fai nuove amicizie, apri il tuo cuore e dai fiducia agli Altri!
VIENI ALL'AUM IL 21 MARZO: TI DARÀ LA GIUSTA ENERGIA!
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21 MARZO 1953 ILLUMINAZIONE DI OSHO

Osho nasce a Kuchwada, In India Centrale, l'11 dicembre 1931. Fin dalla più tenera età, si pone di fronte alla vita come spirito libero. Insofferente alle regole e alle norme imposte, rifiuta la fede della famiglia, di religione giainista, e sfida sempre e comunque il potere costituito e chi lo rappresenta.
L
a sua ricerca della verità raggiunge il suo culmine all'età di ventun anni, il 21 marzo 1953. Quel giorno, Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall'uomo:l'illuminazione. Descritta in oriente come "l'istante in cui la goccia si fonde nell'oceano, e l'oceano si riversa nella goccia", per noi occidentale è molto arduo avvicinarsi a comprendere questo fenomeno. Osho stesso ne parla come di un'esperienza "orgasmica", assolutamente inaccessibile, per sua stessa natura, alla mente razionale. La goccia che si versa nell'oceano, e si fonde con esso, diventando l'oceano.

O
sho, spinto a voler invitare gli altri esseri umani a quella esperienza di trasformazione, inizia a viaggiare per tutta l'India. Alla fine degli anni Cinquanta arriva a tenere conferenze a platee anche di centomila persone.

T
ermina comunque gli studi nel 1956, laureandosi in filosofia, e prosegue la carriera universitaria come professore al "Sanskrit College" di Rajpur prima, e quindi come rettore della cattedra di filosofia presso l'università di Jabalpur.

Agli inizi degli anni Sessanta intraprende un lavoro diverso: aiutare altri esseri umani a vivere la stessa esperienza da lui vissuta. E tenta di fare ciò che non può essere fatto, di condividere ciò che non può essere condiviso, di insegnare ciò che non potrà mai , per sua stessa natura, essere insegnato.
D
alle folle che ascoltano le sue conferenze emergono i primi discepoli che, paradossalmente, si uniscono a lui proprio sulla base di questa certezza, cioè che l'illuminazione non può essere comunicata. Il bisogno e l'impegno di questi individui va al di là del semplice ascoltare parole di saggezza e ben oltre le futili controversie che queste possono scatenare; essi vogliono intraprendere una ricerca reale, che li porti a conoscere veramente, senza intermediari.

P
er rispondere a questa esigenza, nel 1964 Osho inizia a organizzare Campi di Meditazione durante i quali utilizza delle tecniche in grado di aiutare a cogliere quel "silenzio" in cui la nostra vera natura si manifesta.

C
onsapevole della diversa struttura mentale e psicofisica dell'uomo moderno, Osho ha ideato, negli anni, tecniche di meditazione conformi al tipo di "sonno psicologico" in cui oggi si vive, facendo anche buon uso delle intuizioni della psicoterapia.

Nel 1966 egli abbandona la carriera universitaria e alla fine degli anni Sessanta si stabilisce a Bombay, dando vita a un Ashram, o "comunità spirituale", che viene trasferito a Puna (India) il 21 marzo 1974, in occasione del ventunesimo anniversario della sua illuminazione.
Riconosciuto da quanti vivono intorno a lui come "Maestro di Realtà", dopo un'intensissima esperienza americana, conclusasi tragicamente con il suo arresto e un avvelenamento, scoperto con analisi mediche solo nel 1987, Osho torna proprio in quell'anno all'Ashram di Puna. Qui crea un "laboratorio di crescita", il cui impatto ancor oggi richiama da ogni parte del mondo ricercatori del vero, consapevoli di trovare in questo habitat immerso nella meditazione quello stimolo essenziale per scuotere l'equilibrio interiore e spostare il centro dell'autoidentificazione dell'essere: dal senso di separatezza che generalmente ci contraddistingue, a un senso di profonda appartenenza alla vita.

O
sho ha spiegato che il suo nome deriva dal termine "osheanic" coniato dal filosofo inglese William James, e da lui usato per indicare l'esperienza del "dissolversi nell'oceano dell'esistenza".
"Ma osheanic descrive solo l'esperienza" egli ha chiarito. "Come definire colui che fa quell'esperienza della vita ? Per definirlo usiamo il termine Osho." "O" significa profondo rispetto, amore e riconoscenza, come pure indica sincronicità e armonia. "Sho" significa espansione multidimensionale della consapevolezza, e il riversarsi dell'esistenza da ogni direzione.
U
n
suono, dunque, con forti eco nella nostra coscienza, più che una figura storica...così Osho ha voluto essere ricordato da quanti traggono ispirazione e alimento dalla sua visione, espressa nelle decine di migliaia di discorsi tenuti nel corso degli anni e pubblicati in centinaia di volumi.

L'epigrafe che lui stesso ha dettato per il suo samadhi così recita: "Osho. Mai nato, mai morto, ha solo visitato questo pianeta Terra dall'11 dicembre 1931 al 19 gennaio 1990".
A
Puna, in India, la comunità sorta ispirandosi alla sua visione di un Uomo Nuovo è ancora fiorente; in essa ha sede una "Multiuniversità" che offre corsi e programmi di crescita interiore (www.osho.com). Ma sopratutto, qui è possibile immergersi in un contesto di salute globale che rende chiaro il senso di un nuovo stile di vita fondato sull'armonia, la pace e la quiete interiore. A migliaia tutti gli anni persone provenienti da ogni parte del mondo, trascorrono in questa dimensione periodi più o meno lunghi, riconoscendo l'importanza di un'intima connessione col proprio essere per cogliere e accettare quel nulla e quel vuoto che sono il vero significato dell'esistenza.


da "Osho. Che cos'è la meditazione" - Oscar mondadori




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domenica 25 gennaio 2009

PORRE LE BASI PER LA CRESCITA

Cosa significa porre le basi per una possibile crescita?
Lo scorso post avevo condiviso come mi faceva risuonare la tristezza e la malinconia ripensare a tempi ormai lontani ove il "must", l'obbligo, era quello di mostrare la propria faccia più dura, impenetrabile ed impermeabile al Nuovo.
Per fare una piattaforma sulla quale iniziare a crescere bisogna andare per la strada del "cambiamento", accettare il rischio di cambiare senza aver la sicurezza di una direzione certa, di un risultato sicuro.
Questo è quel che ho accettato di fare da quando mi ricordo, ed ora so per certo che non essendo stata una scelta pienamente consapevole non ne posso rivendicare il merito. È stato un "caso", una "fortuna", è stato il destino, o qualcos'altro, ma io non ho mai avuto una chiara visuale di quel che stavo facendo: accettare il cambiamento, accettare di essere messo in crisi, in discussione, accettare un'avventura sperando che mi conducesse verso paesaggi ameni e situazioni eccitanti!
E spesso è stato così!

Qui sotto voglio allegare un interessante e divertente vecchissimo video sulla prima e più importante tecnica di meditazione attiva creata dal genio di Osho: la Dynamic Meditation.
Buona Visione




E questa è una tecnica più recente (anche il filmato è meno "row", meno crudo e più rassicurante), ma i principi, le basi sono gli stessi, e i risultati sono analoghi: la prima la si può anche praticare soli, mentre la seconda è assolutamente "sociale".
Il suo nome completo è Humaniversity Awareness Understanding Meditation, nota più semplicemente come AUM!
Ogni mese l'associazione di promozione sociale VivaVita! propone a Bologna una AUM o un'altra meditazione sociale!
Resta in contatto visitando il blog www.vivavita.it
(se non sei di Bologna guarda il calendario su Aum Meditazione www.aummeditazione.it)



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mercoledì 7 gennaio 2009

DOMENICA 18 GENNAIO 2009: AUM AL VILLAGGIO DEL FANCIULLO (BOLOGNA)


Vuoi partecipare ad un momento VERAMENTE divertente, nuovo, sincero, profondo?
Vuoi muovere il corpo, ballare, urlare senza pensieri e senza timore di essere giudicato?

Vuoi avere l'occasione di incontra
re persone nuove e fare nuove amicizie?

Non è necessario essere perfetti, è più che
sufficiente essere se stessi!

Senza nessun limite, senza età, senza dover eseguire movimenti
stereotipati o ottenere una determinata performance:

VAI BENE COSÌ COME SEI!



DOMENICA 18 GENNAIO 2009
DALLE 15 ALLE 19,30
AL VILLAGGIO DEL FANCIULLO:


IO SONO OK!


PROGRAMMA:
  • ore 15- arrivo, registrazione, iscrizione
  • dalle ore 15,00 alle ore 16: Esercizi Energetici ODHA, Qi Gong, Mobilizzazione, Riscaldamento del Corpo e Ballo.
  • ore 16- spiegazione della tecnica A.U.M. (Awareness Understanding Meditation)
  • dalle ore 16 alle 19,30 circa: partecipazione full-immersion alla entusiasmante A.U.M.!
  • concludi la serata andando a mangiare una pizza insieme ai tuoi nuovi amici!!!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
L'evento si svolgerà presso Il Villaggio del Fanciullo, via Scipione dal Ferro 4, sala dei laboratori teatrali, stabile H, al secondo piano.

(VivaVita! ringrazia per le immagini che sono state tratte dal sito www.aummeditazione.it)

(Ringrazio la redazione di VivaVita! Bologna www.vivavita.it per aver concesso la pubblicazione di questo post nel mio blog)


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