ROMA - Italiani piu' depressi rispetto alla media europea: lo rivela . Secondo l'indagine, svolta intervistando 1044 italiani tra febbraio e marzo di quest'anno, gli italiani hanno infatti avuto meno emozioni positive e piu' emozioni negative rispetto alla media. Un numero di intervistati italiani superiore alla media afferma di aver provato tutte le emozioni negative proposte dall'inchiesta 'sempre' o 'la maggior parte del tempo'. Viceversa, un numero inferiore di italiani ha avuto tre su quattro delle emozioni positive proposte 'sempre' o 'la maggior parte del tempo, ad eccezione dell'emozione 'pieni d'energia' che un numero di intervistati maggiore alla media ha avuto 'sempre' o 'la maggior parte del tempo' (55% contro la media del 51% dell'Unione europea).
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sabato 16 ottobre 2010
Gli italiani un popolo di depressi!
Fonte:
«Agenzia Dire» (www.dire.it - 11 ttobre 2010)
ROMA - Italiani piu' depressi rispetto alla media europea: lo rivela . Secondo l'indagine, svolta intervistando 1044 italiani tra febbraio e marzo di quest'anno, gli italiani hanno infatti avuto meno emozioni positive e piu' emozioni negative rispetto alla media. Un numero di intervistati italiani superiore alla media afferma di aver provato tutte le emozioni negative proposte dall'inchiesta 'sempre' o 'la maggior parte del tempo'. Viceversa, un numero inferiore di italiani ha avuto tre su quattro delle emozioni positive proposte 'sempre' o 'la maggior parte del tempo, ad eccezione dell'emozione 'pieni d'energia' che un numero di intervistati maggiore alla media ha avuto 'sempre' o 'la maggior parte del tempo' (55% contro la media del 51% dell'Unione europea).
ROMA - Italiani piu' depressi rispetto alla media europea: lo rivela . Secondo l'indagine, svolta intervistando 1044 italiani tra febbraio e marzo di quest'anno, gli italiani hanno infatti avuto meno emozioni positive e piu' emozioni negative rispetto alla media. Un numero di intervistati italiani superiore alla media afferma di aver provato tutte le emozioni negative proposte dall'inchiesta 'sempre' o 'la maggior parte del tempo'. Viceversa, un numero inferiore di italiani ha avuto tre su quattro delle emozioni positive proposte 'sempre' o 'la maggior parte del tempo, ad eccezione dell'emozione 'pieni d'energia' che un numero di intervistati maggiore alla media ha avuto 'sempre' o 'la maggior parte del tempo' (55% contro la media del 51% dell'Unione europea).
sabato 29 maggio 2010
I giovani sono davvero sfortunati?
Repubblica lo scorso anno pubblicò l'articolo che segue con il significativo titolo "La sfortuna dei NEET".
Da rilevare:
LONDRA - Si chiamano "Neet", acronimo di "Not in Education, Employment or Training", e sono i giovani britannici frai 16ei 24 anni che si trovano nella poco piacevole condizione di non essere a scuola, non avere un lavoro e non stare nemmeno facendo una qualche forma di apprendistato. Questa sfortunata gioventù è cresciuta durante la recessione a un livello allarmante: i "neets" sono diventati un milione di persone, il numero più alto da quando nel 2005 la Local Government Association (Lga, l' associazione dei poteri locali britannici) ha cominciato a contarli. All' inizio del 2009 erano 935 mila, un notevole incremento rispetto agli 810 mila del gennaio 2008, e la previsione è che entro la fine dell' estate saranno appunto all' incirca 1 milione. L' associazione dà la colpa, oltre che alla recessione, ad agenzie governative inefficienti e al cattivo coordinamento. - Enrico Franceschini

Da rilevare:
- che si imputa la responsabilità della loro situazione a una "causa esterna", la crisi;
- che al fine di tener sotto controllo una situazione problematica ed emozionalmente coinvolgente si mette in atto un meccanismo estremamente comune: la categorizzazione (in inglese NEET, in italiano BAMBOCCIONI)
Dopo l'articolo de "La Repubblica" cercherò di spiegarmi meglio.
LA SFORTUNA DEI NEET
Repubblica — 03 luglio 2009 pagina 37 sezione: ECONOMIA
LONDRA - Si chiamano "Neet", acronimo di "Not in Education, Employment or Training", e sono i giovani britannici frai 16ei 24 anni che si trovano nella poco piacevole condizione di non essere a scuola, non avere un lavoro e non stare nemmeno facendo una qualche forma di apprendistato. Questa sfortunata gioventù è cresciuta durante la recessione a un livello allarmante: i "neets" sono diventati un milione di persone, il numero più alto da quando nel 2005 la Local Government Association (Lga, l' associazione dei poteri locali britannici) ha cominciato a contarli. All' inizio del 2009 erano 935 mila, un notevole incremento rispetto agli 810 mila del gennaio 2008, e la previsione è che entro la fine dell' estate saranno appunto all' incirca 1 milione. L' associazione dà la colpa, oltre che alla recessione, ad agenzie governative inefficienti e al cattivo coordinamento. - Enrico FranceschiniI giovani sono davvero sfortunati?
domenica 26 luglio 2009
FIDUCIA O PAURA?
Questa è una immagine significativa: se in "Google Immagini" cerchiamo la parola "fiducia" possiamo trovare 393.000 immagini, se invece cerchiamo la parola nel web avremo ben 10.600.000 risultati: più di 10 milioni!!! Che ne dici? è una parola importante? 
FIDUCIA O PAURA?
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martedì 21 luglio 2009
Qualcosa di più...
Riguardando la mia vita come se fosse un film, vedo con quanta fatica ne ho attraversato certe fasi. A dire il vero allora non sapevo che fosse solo una "fase", un periodo limitato di tempo, mi sembrava che quel momento difficile fosse tutta la mia vita, durasse per tutta la vita... ma come hanno sempre detto i vecchi saggi: "....tutto passa..."
Se riguardo indietro vedo che in certi momenti avrei avuto bisogno di un aiuto, ed invece ero solo... Almeno così mi percepivo, così mi sentivo: solo.
Forse questa era molto probabilmente solo una mia sensazione,

Se riguardo indietro vedo che in certi momenti avrei avuto bisogno di un aiuto, ed invece ero solo... Almeno così mi percepivo, così mi sentivo: solo.
Forse questa era molto probabilmente solo una mia sensazione,
ma una percezione può diventare la realtà!
Qualcosa di più...
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Teen Life Coaching a Bologna
Hai un/a figlio/a in età medie?
Senti che è necessario un supporto che gli/le dia la spinta per affrontare la Vita?
Vuoi dargli/le quella motivazione, autostima e fiducia in se stesso/a che la scuola non riesce a fornire?
Alcuni punti del programma:
- Crescita corporea, emozionale e relazionale
- Capacità di condividere con gli altri e di stare da soli
- Capacità di dare, ma sentirsi degni di ricevere
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