Questa è una immagine significativa: se in "Google Immagini" cerchiamo la parola "fiducia" possiamo trovare 393.000 immagini, se invece cerchiamo la parola nel web avremo ben 10.600.000 risultati: più di 10 milioni!!! Che ne dici? è una parola importante?
Da qualche tempo mi arrivano insight, intuizioni, sulle varie dimensioni di una particolare qualità, o capacità dell'essere umano. Sto parlando della Fiducia.
La prima dimensione che voglio prendere in esame è quella che viene più spontanea alla mente, quando pensiamo a questa qualità, cioè la fiducia in qualcun altro, un altra persona, sconosciuta o amica... Apro subito una piccola parentesi per sottolineare che non a caso quando si parla di questa caratteristica si pensa immediatamente di riferirla agli altri - FIDUCIA NEGLI ALTRI - con tutte le problematiche annesse e connesse, ad es.: bisogna meritarsi la fiducia; do la fiducia solo a chi se la merita; tanti tradiscono la fiducia, i disonesti, anche gli amici posso tradire; io merito fiducia, faccio del mio meglio per conquistare la fiducia degli altri, ecc.
La riflessione che vorrei suggerire è: Perchè quando si prende in considerazione questa qualità lo si fa ponendola in un contesto relazionale? Perchè si pensa subito agli altri in relazione a noi?
La risposta si divide in due parti, la prima è che la maggior parte delle qualità, caratteristiche, capacità le riferiamo prima di tutto agli altri, le mettiamo in un contesto di relazione, e a volte, purtroppo facciamo anche dei paragoni giudicando noi e gli altri. Questo comportamento è soprattutto il segno che siamo soggiogati a meccanismi mentali inconsci quali, ad esempio, le proiezioni (di nostri bisogni, desideri, parti negative o positive sugli altri) e le aspettative (come ci aspettiamo che gli altri si comportino).
L'altra parte è che noi tutti abbiamo vissuto esperienze negative riguardo il tema della Fiducia, tutti siamo stati traditi! Proprio perchè il tema è denso di emozioni (per ritornare alla prima parte della risposta) lo mettiamo in relazione agli altri: di chi è stata la colpa? è stata sua! è stato lui, è stata lei! io gli avevo dato fiducia, io mi ero aperto a lei... e lei/lui mi ha tradito/a, lasciato/a, abbandonato/a, giudicato/a, deriso/a, respinto/a... Forse non lo ricordiamo più, ma proprio all'inizio della nostra vita avevamo dato Fiducia a qualcuno che era molto vicino a noi, la mamma, il papà o altri della famiglia, una Fiducia totale ed incondizionata! E forse non ricordiamo più, ma molto spesso i segni più profondi che ci restano dentro per sempre, ci arrivano da questa fase della vita: le prime disillusioni, vissute come veri e traumatici tradimenti ci sono arrivati proprio dai nostri genitori, "colpevoli" di non aver pensato sempre e solo a noi!
I bambini che non sono stati amati, rassicurati, protetti e tenuti in considerazione dai genitori probabilmente avranno delle difficoltà ad avere Fiducia negli altri quando saranno grandi. Ma non solo, questi bambini avranno difficoltà a nutrire FIDUCIA IN SE STESSI e FIDUCIA NELLA VITA!
Così automaticamente sono entrati nel discorso le altre dimensioni che rendono la Fiducia un'immagine tridimensionale: Fiducia in se stessi, fiducia negli altri e fiducia nella Vita (con la "V" maiuscola!).
Mi viene istintivo percepire come queste dimensioni sono collegate e mancando una vengono a ridursi drasticamente anche le altre... Una persona NON HA FIDUCIA negli altri perchè non ha fiducia in se stessa (si percepisce inferiore, sta sulla difensiva), e per questo non può aver fiducia nella vita... Possiamo fare diversi esempi per osservare come una dimensione influisce anche sulle altre.
A questo punto vorrei fornire gli ultimi stimoli di riflessione inserendo due parole che sono di
uso comune, e forse per questo non ci facciamo più caso... La Fiducia in se stessi è l'AUTOSTIMA, cioè quanto ci "stimiamo", quanto crediamo di valere, che valore diamo a noi stessi. Tutti quanti sappiamo quanto è importante avere Autostima, cioè Fiducia in se stessi, da quando iniziamo a giocare a quando andiamo a scuola e crescendo siamo messi davanti a scelte di difficoltà sempre maggiore...
uso comune, e forse per questo non ci facciamo più caso... La Fiducia in se stessi è l'AUTOSTIMA, cioè quanto ci "stimiamo", quanto crediamo di valere, che valore diamo a noi stessi. Tutti quanti sappiamo quanto è importante avere Autostima, cioè Fiducia in se stessi, da quando iniziamo a giocare a quando andiamo a scuola e crescendo siamo messi davanti a scelte di difficoltà sempre maggiore... Ed infine vorrei far notare che si può sostituire la Fiducia nella Vita con "FEDE" nella Vita, nell'Esistenza, nel futuro, ecc. Ma pronunciando questa parola si prova un certo disagio... a me vengono alla mente noiose lezioni di catechismo, perchè questo bellissimo vocabolo, con un significato estremamente profondo, è diventato di "uso esclusivo" di alcune religioni. Secondo me è un concetto che è stato "rapito", sottratto all'insieme di parole che possiamo usare tutti, solo perchè ne parlano i preti... e chi non vuole "parlare come un prete" non può nominare questa parola, è diventata un tabù!
Invece io mi riprendo questa parola e la urlo ai quattro venti, perchè la FEDE è una qualità fondamentale dell'essere umano, non è necessario avere fede in un dio,
ma senza fiducia nella bontà della Vita, come faccio ad andare avanti? come faccio anche solo pensare al mio domani? Questa ultima dimensione della Fiducia la vedo come una esperienza che deriva dalle altre due: solo chi ha fiducia negli altri e in se stesso può arrivare a "sentire"
ma senza fiducia nella bontà della Vita, come faccio ad andare avanti? come faccio anche solo pensare al mio domani? Questa ultima dimensione della Fiducia la vedo come una esperienza che deriva dalle altre due: solo chi ha fiducia negli altri e in se stesso può arrivare a "sentire" una profonda e incrollabile fiducia nella Vita.
Ecco che arriva l'anti-fiducia!
Sì, perchè è proprio la Paura che prende spazio quando manca la Fiducia e invece di correre fino al tuo traguardo, ti accasci a terra privo di ogni energia... ma questa è un'altra storia...
Concludo con una considerazione che deriva dalla mia esperienza personale: Queste possono essere solo parole oppure no... perchè per diventare reali devono diventare esperienze vissute, e chiunque ne parli deve dare la possibilità a chi ascolta di diventare attore e non solo spettatore... ce ne sono abbastanza, in giro per il mondo, di affabulatori di ogni genere!
Io so per certo che questa qualità dell'essere umano, come tutte le altre, può essere nutrita e aiutata a crescere tramite tecniche, che altro non sono che occasioni di fare delle esperienze significative, che ci mostrano che possiamo cambiare i nostri schemi mentali, e piano piano abbandonare quelli che non ci sono più utili.
Certo bisogna aver fiducia negli altri, ma anche usare l'intelligenza di tanto in tanto! C'è troppa gente che vuol far credere che è possibile cambiare totalmente in un istante solo, ma chi è quello che in un istante taglia il traguardo?
Risposta: chi ha corso tutta la gara dall'inizio, chi secondo dopo secondo, passo dopo passo si è avvicinato al traguardo fino a raggiungerlo e a tagliarlo... in un attimo! :-))

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