venerdì 3 giugno 2011

Manuale Pratico della Transizione

Leggere questo testo mi ha fatto soffrire, mi ha fatto reagire, mi ha aiutato a scegliere, mi ha motivato a intraprendere con maggior forza, speranza, decisione e positività la scelta che avevo già fatto. Questo è un libro importante per me. Paigam

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venerdì 6 maggio 2011

Il mio secondo tempo

Il mio secondo tempo...

Per me è un brano che incarna il mio sentire in questo momento.
La necessità di un cambiamento radicale... prima che sia troppo tardi!



Finchè un bel giorno mi sono accorto che
bisognava decidere
finchè un bel giorno la carta d'identità
non mi ha rivelato la verità
non è il momento, non è il momento di scherzare
qui c'è un casino, un casino di cose da fare
ho superato, ho superato la metà
del mio viaggio e mi devo sbrigare
che c'è il mio secondo tempo e non voglio perderlo


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La fine di Gaia!

CA-PA-RE-ZZA!
CA-PA-RE-ZZA!
CA-PA-RE-ZZA!
Caparezza sei Unico!!!



Povera Gaia
anche i Maya vogliono la tua taglia
pure la massaia lo sa, per la fifa tartaglia
decifra una sterpaglia di codici ma il 20-12
non incide se non nei cinematografi.
Uomini retti che sono uomini rettili
con pupille da serpenti
più spille da sergenti
vogliono la tua muta, Gaia
ti vogliono muta, Gaia
la bomba è venuta a galla adesso esploderà.

Reti di rettiliani, andirivieni d' alieni
velivoli di veleni, tutti in cerca di ripari ma

La fine di Gaia non arriverà
la gente si sbaglia
in fondo che ne sa.
E' un fuoco di paglia
alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
La fine di Gaia non arriverà!
La fine di Gaia non arriverà!


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Vivere una Vita Semplice


Vivere una Vita Semplice... è una parola!
Mai come in questo periodo storico ogni cosa è complicata!
Il Vivere non è un atto semplice, ha perso quasi ogni caratteristica di naturalezza... ma volendo potrebbe essere ancora possibile?

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domenica 24 aprile 2011

Celebrando la morte di Sai Baba

Sai Baba è morto questa mattina, domenica 24 aprile 2011.

Qui sotto invece riporto una porzione di una testimonianza di Paolo D’Arpini (www.circolovegetarianocalcata.it) copiato da www.centronirvana.it
Tuttavia Osho non era propriamente una amico di Sai Baba, il quale ricambiava il sentimento! Se riuscite a comprendere l'inglese, leggete più sotto...

Satya Sai Baba e Osho Rajneesh....
Che hanno questi due in comune?
Divertente comparazione fra due saggi indiani mai incontrati...
ma conosciuti!‏


.... A volte li definisco “due saggi opposti” e perché? Osho Rajneesh rappresenta la trasgressione in senso intellettuale e sociologico mentre Satya Sai Baba incarna il modello devozionale indiano classico.

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sabato 23 aprile 2011

Non c'è più il futuro di una volta

Significativa questa analisi sul Sole 24 Ore, di Guido Gentili. Tuttavia lascia l'amaro in bocca...
Se non possiamo considerarci baldanzosi emergenti, siamo costretti a vivere da depressi paurosi? O dobbiamo vivere sperando in un ritorno del sentimento europeista?
Il tempo passa... vivere da depressi, o pieni di paure, o sperando in un futuro migliore, non aiuta a Vivere!
Il nostro tempo è Ora!



(da www.ilsole24ore.com)

Non c'è più il futuro di una volta

di Guido Gentili
Sarà perché stiamo festeggiando, tra calorose notti tricolori e qualche passo falso, i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia. Sarà perché il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ripete ogni volta che può. Sarà perché abbiamo lanciato la sfida olimpica di "Roma 2020" ed abbiamo appena ricordato i formidabili Giochi di Roma del 1960, in pieno boom economico e quando ancora non c'era il Muro di Berlino.
Sarà un po' per tutto questo, ma è un dato acquisito che s'infittisce la schiera - nelle istituzioni, nella politica, nell'economia, tra gli storici - dei ricercatori dello "spirito" vincente degli anni Sessanta e Cinquanta. Una stagione d'oro per lo sviluppo di un'Italia affamata di futuro e alla riscossa dopo i disastri della guerra, tra apertura delle frontiere e firma (a Roma) dei Trattati che hanno dato vita alla Comunità Economica Europea. Gli anni del "miracolo" e del film Il sorpasso, quando l'Autostrada del Sole da Milano a Napoli, 761 km., venne realizzata in appena otto anni, dal '56 al '64.

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giovedì 14 aprile 2011

La meditazione batte i farmaci

La meditazione batte i farmaci
Altro che analgesici: quando il dolore è troppo forte basta un'ora di meditazione. La capacità di concentrare la propria mente e liberarla dai pensieri negativi, infatti, avrebbe il potere di ridurre l'intensità del dolore fino al 40%. Non solo, abbasserebbe del 57% anche quella sensazione spiacevole che segue la sofferenza. Queste "certezze" sono il punto d'arrivo di uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, secondo il quale lo zen batte i farmaci perché è in grado di influenzare l'attività delle aree cerebrali che controllano lo stimolo doloroso, regolandone il grado di intensità. In altre parole, dicono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (Usa), la meditazione ha il potere di "assopire" la corteccia somatosensoriale e di "svegliare" il cingolo anteriore, l'insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. Questa azione "combinata" sulle aree che governano la percezione del dolore ha un potere analgesico.

"L'effetto che abbiamo riscontrato è sorprendente - spiega Fadel Zeidan, autore dello studio - basti pensare che la morfina o altri antidolorifici riducono in media il dolore del 25%". Per testare gli effetti postivi della meditazione sul dolore, il team ha coinvolto 15 volontari. Tutti erano novizi dello zen. Per questo il campione è stato invitato a partecipare a un corso intensivo di una paricolare forma di meditazione, chiamata 'mindfullness'. Ogni lezione di "attenzione focalizzata" durava 20 minuti, durante gli incontri ai partecipanti si chiedeva di concentrare la mente sul respiro, di mandare via pensieri intrusivi ed emozioni negative. 

Contemporaneamente gli studiosi, con un'apposita apparecchiatura sistemata sotto la gamba destra dei soggetti, generavano per cinque minuti un calore dolorifico, raggiungendo una temperatura di 49 gradi centigradi. Prima e dopo le lezioni, i ricercatori fotografavano ciò che accadeva nel cervello dei partecipanti grazie a una speciale risonanza magnetica, chiamata Arterial spin labelling. Questa particolare tecnica è in grado di rilevare, attraverso la mappatura del flusso sanguigno, l'intensita del dolore. Così registravano le reazioni dei partecipanti al dolore sia durante l'esercitazione sia mentre erano a riposo. E' emerso che la meditazione spegne il dolore riducendolo del 40%, con delle punte del 93% in alcuni volontari. 

A livello cerebrale le scansioni hanno messo in evidenza una riduzione significativa dell'attività della corteccia somato-sensoriale, un'area fortemente coinvolta nella genesi della sensazione di dolore. Contemporaneamente si iperattivavano anche altre zone: il cingolo anteriore, l'insula anteriore e la corteccia fronto-orbitale. "Queste regioni cerebrali - dicono i ricercatori - plasmano il modo in cui il cervello costruisce l'esperienza del dolore a partire dai segnali nervosi provenienti dal corpo". Una delle ragioni per cui la meditazione può essere stata così efficace nel bloccare il dolore è che non agisce su una singola regione del cervello, ma a più livelli. 

 "Questo studio - dice Fadel Zeidan - mostra che la meditazione produce effetti realmente positivi sul cervello. E che quindi potrebbe garantire il controllo del dolore senza l'utilizzo di farmaci"
 

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mercoledì 13 aprile 2011

In ricordo di Gregorio Kapsomenos



In ricordo di Gregorio Kapsomenos



Se n’è andato per sempre Gregorio (Creta, 10 novembre 1946 – Bologna, 9 aprile 2011), il “saggio” amico della Libreria delle Moline di Bologna. Lo ricorda un gruppo di frequentatori della libreria.
12 aprile 2011 - 15:12

La cultura non si accumula, la si condivide, il sapere non si rinchiude nei reticolati accademici, ma lo si distribuisce.
La scoperta di un perla, di un frammento prezioso non si trasforma in prelibatezza utilizzabile come merce di scambio in vista di un piccolo potere
personale.
Leggere, imparare, comunicare, senza spirito di dominio: quanti lo capiscono, quanti lo hanno capito, quanti erano consapevoli che in quei piccoli doni quotidiani si celava un altissimo senso della socializzazione di testi e pensieri, che non si riducevano mai a chiacchiera vuota?
L’ indipendenza di pensiero e la curiosità insaziabile, l’ allenamento quotidiano alla critica del mondo in cui ci troviamo a vivere, la messa in pratica di quella che Foucault chiamerebbe l’immensa e proliferante criticabilità delle cose, delle istituzioni, delle pratiche, dei discorsi, attraverso i libri, strumenti privilegiati di questo occhio critico, la loro incessante ricerca, i segreti collegamenti che li legano, l’estrazione di un insospettato senso nascosto che illumina e fa esplodere l’apparente inerzia di
un anonimo volume, ridando dignità e valore a opere colpevolmente trascurate da chi insegue a tutti i costi solo l’ ultima novità o si adegua all’ultima moda.
Anche la consapevolezza, però, che i libri lottano fra loro, conducono guerre
silenziose, come ricordava con pungente ironia l’ amato Swift nella Battaglia
combattuta venerdì scorso tra i libri antichi e quelli moderni nella biblioteca
di St. James.
Inseparabile dalla sua figura l’ironia provocatoria che rintracciava nell’amatissimo Vonnegut, di cui amava citare “Il cervello era troppo grosso per svolgere un buon servizio” come un invito a non prendersi poi troppo sul serio.
Un grande abbraccio a Marta, sua compagna di vita e di avventura.
Alberto Burgio
Andrea Cavalletti
Barbara Chitussi
Giorgio Forni
Rudy Leonelli
Vincenza Perilli
Mauro Raspanti
Roberto Sassi
I funerali si svolgeranno mercoledì 13 aprile dalle ore 9,30 alle 11,30 nella Sala Pantheon della Certosa di Bologna.
Qui un articolo da Repubblica Bologna

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giovedì 31 marzo 2011

QI GONG - ESERCIZI ENERGETICI - NEL PARCO VILLA GHIGI - BOLOGNA

VivaVita! Associazione di Promozione Sociale propone: corso di Qi Gong O.D.H.A. all'aperto, nel parco di Villa Ghigi, Bologna.
Anche quest'anno è iniziato il corso di Qi Gong condotto da Paigam. Il corso comprenderà esercizi tradizionali di Qi Gong, esercizi energetici Osho Divine Healing Arts e altri esercizi direttamente dall'esperienza del conduttore, che mirano a creare un'atmosfera di accettazione, amicizia e intimità con il proprio corpo. 

Ogni Martedì dalle 18 alle 19,30 al parco di Villa Ghigi:
PRESENTAZIONE 19 APRILE
TELEFONA SUBITO AL 392 55 04 074

Ritrovo nella piazzetta dietro al chiosco dei gelati, in via San Mamolo.
Successivamente verrà stabilito un nuovo punto d'incontro all’interno del parco.


informazioni sul corso:
Perchè partecipare?
Perchè questo è un corso mirato ad ottenere veri e duraturi risultati per noi occidentali, che ci muoviamo, lavoriamo e viviamo nelle nostre città.

Cosa ha di particolare questo corso?
Questo è un corso che si radica nelle antiche tecniche orientali (qigong, esercizi energetici, meditazione, ecc) e le applica adattandole a noi, così come siamo in questo momento.

Quali risultati consente di ottenere?
Innanzitutto un maggiore contatto con il nostro corpo, una maggiore intimità e amicizia che ci permette di iniziare a percepire se c'è qualcosa che non va e cercare di risolvere gradualmente il problema, sia a livello del corpo, sia a livello delle emozioni e dei pensieri.

Quali metodi applica e come si svolge un incontro tipo?
Le tecniche applicate sono:
  • Qi Gong,
  • Meditazioni attive di Osho,
  • Respiro-Movimento-Suono
  • Danza Energetica,
  • Danza spontanea,
  • Esercizi Energetici Osho Divine Healing Arts
Un incontro tipo prevede:
  • una serie di esercizi di "riscaldamento", per prendere contatto con il corpo e rilasciare le tensioni accumulate nella giornata
  • momenti di meditazione attiva e di espressione delle emozioni (con musica di sottofondo)
  • l'apprendimento di una serie di esercizi di Qi Gong (che occuperà un certo numero di incontri a seconda della complessità)
  • momenti di meditazione e/o contemplazione in silenzio o con musica di sottofondo
  • momenti di condivisione comunitaria
  • musica e danza

Visualizza Corso Qi Gong - Esercizi Energetici al parco di Villa Ghigi in una mappa di dimensioni maggiori


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mercoledì 30 marzo 2011

da Il Cambiamento (http://www.ilcambiamento.it/)

Una settimana fa aprivamo l'home page con un mio editoriale intitolato " Le bombe in Libia? Le radiazioni in Giappone? Colpa nostra".
Il sommario riportava una citazione dell'articolo: "Sono stanco. Stanco di vivere passivamente, mentre in nome del mio benessere vengono bombardati paesi e costruite centrali nucleari. Stanco di basare la mia quotidianità sul dolore e la sofferenza altrui, o sulla distruzione delle risorse primarie. Adesso basta, smettiamola!"
E' passata solo una settimana, ma se oggi apro le prime pagine dei "grandi giornali", non trovo più il Giappone e trovo a malapena la Libia. L'attenzione è tutta su Lampedusa e sulle sempre più patetiche azioni dei nostri politici.
Il Giappone? Già dimenticato... Tanto, in fondo, non è successo niente di grave e poi, si sa, i giapponesi sono bravi a risorgere...
Allora ha davvero ragione Francesco Maria Ermani, quando scrive " La congiura del silenzio, un regalo importante": L'inizio dei bombardamenti in Libia ha spostato l'attenzione mediatica sul Mediterraneo tralasciando e "dimenticando il silenzio dei tumori nucleari" del popolo giapponese che con dignità affronta un'emergenza nucleare da non sottovalutare. Giappone, Libia, nucleare, petrolio, crisi energetica: " è il momento del cambiamento silenzioso, quello dei fatti, quello che emarginerà i professionisti del galleggiamento ".
In molti si chiedono se sia un caso questo silenzio. C'è addirittura chi pensa che la guerra in Libia sia giunta proprio ora per distrarre l'attenzione dalla tragedia nucleare giapponese. Il nostro governo ha pensato bene di rimandare il discorso di un anno, con una moratoria...
La strategia è chiara: facciamo passare l'onda emotiva legata "all'incidente di Fukushima" e poi ripartiamo con il martellamento sul nucleare sicuro... L'importante, per i nuclearisti, è far scemare il dibattito, specialmente in vista del (per loro) pericolosissimo referendum del 12 e 13 giugno. Quel giorno, gli italiani saranno chiamati a votare su acqua pubblica e nucleare. Sarà un passaggio cruciale. Se gli italiani decideranno di non esprimersi, i cosiddetti poteri forti avranno davvero vinto. Noi faremo il possibile per non far spegnere la luce su questi temi.
Vuoi un esempio? Clicca qui, e guarda quanti articoli stiamo pubblicando quotidianamente sulla vicenda nucleare, sulla nube che scorrazza per l'Europa, sui mari radioattivi ecc. Leggendoli capirai quanto i giornali "tradizionali" stiano giocando sporco nel non parlarne...
Ti saluto, invitandoti a iscriverti sulla nostra area incontri (se non lo hai già fatto).
Buona lettura e a presto!
Daniel Tarozzi
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