lunedì 7 settembre 2009

Una Esperienza Personale sul tema: bambini e vaccinazioni...

Una Esperienza Personale sul tema: bambini e vaccinazioni... riflessioni non seriose sulla paura di vivere e la ricerca di "quel che fa comodo"
Sono andato qualche giorno fa all'incontro per i genitori dei bambini che quest'anno entrano all'asilo nido.
Le maestre mi sono sembrate molto preparate, efficienti e anche simpatiche.
Hanno toccato tutti i punti nodali, affrontato i vari temi sotto l'aspetto pratico, psicologico, logistico, ecc...
La cosa che mi ha colpito di più è stata la risposta ad una domanda di una mamma: Ma è vero quel che si dice a proposito dei bambini che entrano all'asilo? Che all'inizio sono sempre ammalati? Che si prendono tutte le malattie possibili ed immaginabili?

La risposta delle maestre, abituate a dover rispondere alle mille richieste di aiuto, conforto, sostegno delle neo-mamme preoccupate da ogni piccolo problema, è stata data con quel misto di autorevolezza che deriva dalla lunga esperienza e di ironia che viene dal fatto di aver affrontato e superato ogni tipo di ostacolo.
Si son guardate tra loro con uno sguardo di intesa e poi, laconicamente, ma con un sorrisetto sulle labbra: Volete sapere la verità?... Ebbene sì, è vero quel che si dice: di solito si ammalano spesso! - hanno atteso che la boutade sortisse l'effetto desiderato, e poi subito hanno confortato l'uditorio - Comunque se questo può essere vero, è vero anche che vi sono delle forti variazioni individuali, vero? - rivolgendosi alle colleghe - A esempio ho avuto tutta una sezione con una salute di ferro! - interviene l'altra - Vero! Ci sono dei bambini che non hanno perduto un giorno per malattia! Mai stati assenti! - e un'altra maestra, volendo aggiungere un ulteriore elemento tranquillizzante e ansiolitico - ...E poi ormai i bambini sono vaccinati per ogni malattia!
La riunione è proseguita, le maestre hanno risposto ad altre domande, i temi sono cambiati, nessuna riflessione è scaturita da questo punto...
Secondo me le maestre hanno fatto osservazioni, nel corso degli anni, sulla casistica e sui rapporti intercorrenti tra le malattie infettive e le vaccinazioni, ma non hanno ritenuto opportuno introdurre elementi di riflessione a questo proposito perchè non è il loro compito. Il loro ruolo prevede di tranquillizzare i genitori, non di farli riflettere, non di far sì che affrontino le loro ansietà, o che ricerchino le motivazioni sottostanti alle loro preoccupazioni...
...No, loro son lì per mettere il pannolino ai genitori, oltre che al bambino.

Questa è l'Italia! Questa è la nostra società! Questo è il nostro mondo, cosa ci debbo fare? (Non ci far caso questa è una delle mie solite lamentazioni... non è grave: prima o poi mi passa!)


Il sottotitolo:riflessioni non seriose sulla paura di vivere e la ricerca di "quel che fa comodo", a questo punto dovrebbe risultare meno ermetico.
Proprio per questo non voglio dare risposte, ma, al contrario delle maestre, voglio porre quelle domande che nessuno ha il compito, il ruolo, il coraggio, o forse l'impudenza di porre:
  • Da dove viene la preoccupazione per la salute dei propri figli? Forse per la seccatura di seguire un bimbo ammalato? Forse per la paura di perdere giorni lavorativi?
  • Da dove viene tutta quella voglia di vaccinazioni? Dal soccombere a pressioni della società, delle istituzioni che vegliano sulla nostra salute e alle pressanti campagne mediatiche che spacciano la vaccinazione come la panacea, la soluzione per tutti i mali? O dal fatto che fa comodo che qualcuno si faccia carico di responsabilità che ogni genitore dovrebbe avere in merito alle scelte che fa per i propri figli?
Mah!
Che ogni genitori si interroghi, se vuole... Si informi, se ritiene opportuno che questo sia tempo impiegato bene...
Ormai nessuno può addurre come scusa la propria ignoranza, l'estraneità dall'argomento come giustificazione: anche le persone comuni posso accedere a informazioni che provengono da fonti diverse.
I giovani genitori fanno una scelta ben precisa se prendono come unico riferimento l'informazione televisiva, e se lo fanno è perchè scelgono "quel che fa comodo" e non cercano di comprendere la realtà, che è sempre più complessa di come ce la vogliono vendere.
Ogni scelta implica la rinuncia delle scelte opposte e l'accettazione delle conseguenze della scelta operata...


Mamma tranquillizzata, mamma avvisata!

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Il sequel di questo post potrebbe essere:

Come può riuscire un genitore che non è cresciuto ad allevare e a crescere suo figlio?

IL SEGUITO PROSSIMAMENTE SU QUESTO SCHERMO!

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